Oggi è cominciata la fase “non so più quale” che prevede che si possa uscire a passeggiare e/o a fare attività fisica.
Io avevo ben chiaro il primo posto da rivedere: il mare. Il mare dopo 50 giorni. Ero quasi emozionata, mi sono preparata come se stessi andando a riabbracciare un vecchio amico. D’altronde anche Pino lo dice “Chi ten ‘o mar o sap ca è fess e cuntent “.
Però qualche dubbio ce l’avevo: visto che se corri puoi arrivare fin dove vuoi ma se cammini ti puoi allontanare solo di un km, cosa faccio se corro per due km e poi sono troppo stanco per tornare indietro correndo? Chiedo per un amico.
Forse per questi dubbi (e molti altri) la gente l’ho vista confusa. E soprattutto impegnata in una specie di “guardie e ladri” coi poliziotti che perlustravano la spiaggia in cerca del finto runner.
Siccome la differenza tra le categorie dello sportivo (km illimitati) e del passeggiatore (1 km) la fa la tenuta che porti, tutti sfoggiavano impeccabili “mise” da ciclista, da runner, da maratoneta, da maestro yoga eccetera eccetera. Più che la fine del confinamento mi sembrava Carnevale.
E comunque ho visto un sacco di fisicati/e…infatti l’altro dubbio è: ma chi si è comprato tutta la farina e il lievito in ‘sti due mesi?