Era un po’ che non applaudivo

…e poi ieri sera ho rimesso piede sul mio balcone, complice la brezza provocante di una sera di fine aprile e la voglia di uscire da questa strabenedetta primavera.

E Carmen era lì, sembrava mi aspettasse, avvolta nella sua celestiale giacca da camera. Ah che invidia le giacche da camera! Non ho mai capito se ce n’è una per ogni stagione o se una ti copre tutto l’anno. Io la rimpiazzo con un accappatoio di spugna azzurro con le maniche corte. E me la tiro pure quando lo indosso.

Comunque proprio sotto l’appartamento di Carmen vive una giovane coppia con due gemelli di meno di un anno. Hanno nomi orribili e facce simpatiche. Volevano imitare i genitori applaudendo e veniva fuori una specie di ballo di Simone alla sagra dell’agnolotto.

Tra il loro balcone e quello di Carmen ci sono pochi metri e 99 anni di differenza. Eppure erano lì, tutti e tre, a prendere parte a questo rito collettivo che non so se abbia senso, ma di certo li divertiva.

Mi perdonino medici e infermieri, questa sera io applaudo a questo strano trio in giacca da camera e bavaglino.